Il mio primo [e unico...] PG era un bardo mezz'elfo cresciuto dagli orchi, ispirato da Olidammara, in una campagna basata sul mondo di Forgotten Realms. Era un po' il back-up tuttofare della squadra ed è risultato "utile" da un punto di vista strettamente per funzioni basati sull'ingegneria sociale: inganno dei nemici, raggirare, diplomazia, ecc. Ho giocato come PG solo 2-3 mesi prima di creare la mia serie di campagne basate sulla mia ambientazione in un'epoca di industrializzazione alternativa, e da allora ero sempre master

Sì, il master è un po' il presentatore dell'avventura; penso che sarebbe anche adatto dire che è l'incarnazione del mondo di gioco stesso, perchè in un certo senso l'avventura stessa è pesantemente influenzata dalle azioni dei giocatori, e il master - in funzione di tutte le forme viventi nel mondo di gioco - deve calcolare le dinamiche di causa ed effetto di queste azioni sul resto del mondo mondo. Le avventure "pre-costruite" restringono un po' la libertà all'improvvisazione creativa sia del master che dei giocatori, anche se offrono un buon modo per divertirsi (anche comodo forse, da un punto di vista tecnico

) per una serata rapida.
Le mie campagne non agevolavano tanto i "power players", ovvero quelli che basavano il loro gioco sull'interpretazione dei personaggi ma prevalentemente sul "hack and slash" (uccidere tanti mostri, trovare armi, salire di livello, uccidere altri mostri, ecc. - come su quei pseudo "GDR" di massa online...); questo soprattutto perchè remuneravo con punti d'esperienza decrescenti ogni battaglia in più al giorno (o con lo stesso mostro), mentre a fine di ciascuna sessione distribuivo molti più punti d'esperienza a coloro che hanno interpretato meglio il proprio personaggio, hanno contribuito allo svolgimento della trama, o si sono dimostrati particolarmente creativi nel gioco stesso (ad esempio c'era un personaggio che rubava le cose più insensate che trovava in giro ma poi le usava come armi improvvisate - stile MacGyver

)
Insomma, da noi contavano di più la filosofia, i significati simbolici e la presenza teatrale, la creatività letteraria!
Alcune sessioni della prima campagna le abbiamo anche fatte sotto forma di in un ibrido di cartaceo e LARP (live action role-playing, gioco di ruolo dal vivo) ovvero in veri
scantinati di chiese e giardini pubblici catacombe, castelli e foreste.

Come ho detto su un altro topic, anche se abbiamo finito con le campagne da ormai 2-3 anni (e devo dire, purtroppo, che ci sono state anche tensioni interne ed esterne a concludere i nostri incontri settimanali...), ho ancora molti materiali dall'ambientazione, disegni, mappe, testi, mini-storie, capitoli, fumetti, filmini, pergamene ecc. che magari unirò per pubblicare sulla rete, come vera e propria ambientazione giocabile

Comunque se avete altre domande su D&D e/o altri giochi di ruolo dal vivo/cartacei non esitate a chiedere
