E' da 4 anni che non passo di qui...
E sto rispondendo a post vecchi di 3 anni...
Ma va beh! La vita è lunga e spero che qualcuno prima o poi passerà a leggere queste parole, poiché la discussione dell'ultima pagina è estremamente interessante.
jumpjack, ritengo che il tuo punto di vista sia un po' fallato: più che essere Pullman ad avercela con la Chiesa, pari tu ad avercela totalmente con Pullman! L'autore avrà sì delineato un atteggiamento piuttosto ostile nei confronti della Chiesa, ma anche molto molto realista. Affermazioni come "Gli unici divieti della Chiesa sono nei comandamenti" non stanno né in cielo né in terra. Forse in linea teorica dovrebbe essere così, ma sappiamo tutti che nella realtà delle cose il senso religioso
puro si è perso per strada da molto tempo ed è abbracciato da ormai una cerchia ristretta di persone.
Dico tutto questo da credente, bada, e io ho apprezzato ampiamente Queste Oscure Materie pur avendo in sé queste critiche alla Chiesa che condivido.
Un credente non deve essere cieco, stolto o irrazionale. Anzi, se vuoi parlare in termini teologici, la ragione è stata donata da Dio come strumento per giungere a Lui e attraverso il quale conoscere il creato.
Per il resto ritengo che Lyra80 abbia offerto una serie di precisazioni squisite sul tema quindi non mi dilungherò ulteriormente.
Volevo solo riprendere alcuni altri punti del tuo messaggio:
Quello che fanno Lyra e Will è semplicemente impensabile a 12 anni!
Falso. E' un tuo stereotipo.
Tu sottovaluti seriamente i "bambini" di 12 anni... forse perché non ricordi com'eri a quell'età? A parte che la crescita interiore è diversa per ciasun individuo quindi può benissimo essere che Will e Lyra siano tanto maturi a quell'età se, semplicemente, li si vede come individui "speciali". Ma a parte questo, io stesso a 12 anni ero capace di pensieri tali (comunicarli è un altro conto, perché non sempre la condizione sociale in cui si versa ce lo permette... e spesso i ragazzini DEVONO fare i ragazzini per non essere visti male) e conosco persone estremamente profonde di quell'età con le quali parlo spesso.
E questa storia che Lyra è la nuova Eva e deve cedere alla tentazione di Mary... Ma quand'è che Mary tenta Lyra?!? A fare cosa? Lyra fa sempre tutto per sua scelta, non viene mai tentata da nessuno! Semmai dalle circostanza, o da Will. Che c'entra Mary??
Ho letto il libro 4-5 anni fa ma questa la ricordo. In sostanza Mary avrebbe parlato a Lyra dell'amore, del sentimento che lega due persone. E nel conoscere questo, Lyra è stata tentata dal baciare Will e confessargli i suoi sentimenti. "L'ho sempre saputo ma ora me ne rendo conto... è come ha detto Mary, quando qualcuno ti piace... lo capisci sin da subito".
La domanda è: se invece di prendersela con la Chiesa e ammazzare Dio, Pullman se la fosse presa con le sette sataniche e avesse ucciso il diavolo, il romanzo avrebbe perso qualcosa?
Secondo me no, anzi, ci avrebbe guadagnato! Sarebbe stata la classica lotta contro il male, che alla fine sarebbe stato sconfitto, come in ogni romanzo per bambini che si rispetti. (Sì, perchè in genere se un romanzo ha per protagonisti dei bambini, è perchè è destinato ai bambini).
Cielo, ti prego, no.
Pullman ha ucciso un personaggio di fantasia al quale ha dato il ruolo di Dio, non Dio. Il fatto stesso che tu ti adiri con lui per quanto ha scritto dimostra la fragilità della tua fede. Dio non è in un libro né in una sola parola, è nei nostri cuori e in questo mondo magnifico nonostante tutti gli errori degli uomini. A che pro sacrificare il diavolo al posto di Dio in un racconto fantasy? Scusa ma proprio non ti seguo.
Il messaggio qui mi pare ben chiaro. Dio infatti era già in punto di morte quando Will e Lyra l'hanno trovato e il ragazzo non ha fatto altro che liberarlo!
Eh sì: Dio era già morto. Un po' come disse il filosofo Nietzsche, "Dio è morto. L'abbiamo ucciso noi". Perché? Perché Dio è morto nel momento in cui sono morti i valori che lo avevano creato, che rendevano ognuno di noi figli di Dio. Guardati attorno nel mondo d'oggi e prova a domandarti se nei cuori di queste persone Dio sia ancora vivo. A me pare una descrizione estremamente realistica che il gesto di Will conferma: siamo noi a dover liberare Dio dalle catene dell'ignoranza popolare e riscoprire il vero senso della vita - e il vero senso religioso.
Pullman forse non avrebbe approvato questa riflessione ma almeno ha lasciato lo spazio ai suoi lettori per poter interpretare in questo modo.