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Philip Pullman risponde alle domande dei lettori PDF Stampa E-mail
Scritto da Ilaria   
venerdė 12 dicembre 2008
Notizie - PullmanSono ora disponibili le risposte di Philip Pullman alle domande dei suoi fan: ne è risultata un'intervista molto interessante, in cui Pullman parla di Queste oscure materie, del film tratto dalla Bussola d'oro, del proprio metodo di scrittura e di temi legati alla religione...



Vi avevamo annunciato l'intervista in questa news, e ora eccone la traduzione italiana integrale. La versione originale è disponibile sul sito della BBC.

QUESTE OSCURE MATERIE

Ritieni che QOM sia il tuo capolavoro, e nessun'altra tua opera potrà mai competere?

Spero di no. Ho molte altre cose ancora da scrivere.

Quando/perché/come/dove hai avuto l'idea dei daimon?
Nel 1993/perché senza daimon la storia non riusciva ad andare avanti/sedendomi a riflettere/nel capanno in fondo al mio giardino.

Cos'è la Polvere? E' una forza benevola o maligna? L'idea proviene dalla mitologia o dall'astronomia?
Non ti dico se è buona o cattiva. Devi scoprirlo da sola. Quanto alle origini, proviene dalla mia testa.

Verso la fine del Cannocchiale d'ambra lasci sospettare che ci sia una storia delle avventure di Kirjava e Pantalaimon. Hai intenzione di scrivere queste avventure, prima o poi?

Ci sono molte cose che ho intenzione di scrivere. Mi piacerebbe pensare di averne il tempo.

Ti aspettavi che QOM diventasse così popolare, oltre che così controverso?
Mai!

Ho sempre voluto saperne di più sui genitori di Lyra, e di recente ho sentito che nel Libro della Polvere potresti narrare il loro primo incontro. Questo rumour è vero?
Be', non è ancora accaduto, ma non ho ancora terminato il libro! Non sai mai cosa potrebbe succedere.

Stai ancora scrivendo il Libro della Polvere? Puoi rivelarci qualcos'altro?
Non ancora. Non mostro mai a nessuno le opere in corso di stesura.

IL FILM DELLA BUSSOLA D'ORO

Quali compromessi sono stati accettati in nome della sensibilità religiosa, per realizzare la versione cinematografica della tua splendida storia? Ti sembra di essere stato censurato dai produttori?

Ovviamente ci sono stati attenti. Ma quando si realizza un film grosso e costoso ci sono tanti compromessi da fare: chiunque investa tempo e denaro ha diritto a un'opinione. E' straordinario che qualcuno riesca a girare film.

Quando hanno girato La Bussola d'Oro, quale personaggio hanno azzeccato pienamente?
Lee Scoresby. Sam Elliott era meglio di quanto potessi mai sperare.

Sai se e quando gli altri due romanzi saranno trasposti in film?
A questo punto dubito che lo saranno. Il film ha perso tanti di quei soldi in USA che penso che gli studios ci penseranno attentamente prima di fare i sequel.

RELIGIONE

Consideri offensivo che i gruppi cristiani ti accusino di diffondere sentimenti antireligiosi?

No. Penso soltanto che costoro debbano condurre vite piuttosto noiose, per trovare minaccioso qualcosa di così innocuo.

A volte vieni accusato di far propaganda all'ateismo. Avevi questa intenzione quando hai scritto la trilogia?
Non mi curo minimamente di questo genere di critiche. Naturalmente non volevo far propaganda: scrivo storie, non argomentazioni. Ma allo stesso tempo, se credi fermamente in qualcosa, le tue opinioni influenzeranno il modo in cui racconti storie, e il tipo di storie che ti vengono in mente.

Se i libri di Narnia sono un'allegoria cristiana, allora Lo spaventapasseri e il suo servitore potrebbe essere interpretato come un'allegoria dell'umanismo?
Be', potrebbe esserlo; ma non so cosa ci guadagneremmo. Non l'ho intesa come un'allegoria – non mi piacciono affatto le allegorie – ma come una semplice favola.

Credi che sia inevitabile uno scontro fra la cultura secolare e quella religiosa, dato che il fondamentalismo religioso sta crescendo nel mondo?
No. Credo che la moda dei fondamentalismi passerà prima o poi. Vivere su un picco di isteria è emozionante per un po', ma poi la gente si stufa di lapidare i martiri e di esorcizzare i diavoli e di aver paura delle ombre, e vuol tornare a vivere normalmente. Ma se uno scontro del genere dovesse avvenire, allora dovremo combattere.

Ho letto la trilogia di Queste oscure materie, e a me sembra che dia conferma alla mia fede cristiana, pur criticando le organizzazioni ecclesiastiche. Un lettore ha il diritto di leggere in senso cristiano/religioso un testo che in teoria è improntato all'ateismo?
Santo cielo. Da dove vengono queste idee? "Un testo che in teoria è improntato all'ateismo"? Chi l'ha detto? Io no di certo. E quanto ad avere il diritto o meno di leggerlo in un modo potenzialmente non autorizzato: io credo fermamente nella completa democrazia del testo. Mi sembra che tu pensi che la lettura sia fatta di regole e divieti e comandamenti. Non lo è! Neanche un po'! Una volta che il libro è nelle tue mani, LA SUA INTERPRETAZIONE TI APPARTIENE. Puoi leggerlo come meglio credi, e trarne il significato che ha senso per te. Questa è la grande libertà della lettura.

Naturalmente, se vuoi persuadere qualcun altro che la tua lettura è quella giusta, devi fare le solite cose che fanno i critici letterari: trovare conferme nel testo, cercare immagini ricorrenti o influenze che sostengano la tua teoria sul significato del testo, e così via. Ma l'idea che l'autore stia lì, con occhio severo, a spiare ogni singolo lettore per assicurarsi che leggano tutti NEL MODO GIUSTO, è un'idea che pertiene a qualche incubo autoritario di controllo delle menti. Leggere è democrazia!

SCRITTURA

Quanto tempo ci vuole per passare dall'idea iniziale alla pianificazione, poi alla prima stesura, e infine al libro vero e proprio? Quanto pianifichi i tuoi libri?

Non funziona così. Tu parli di una sequenza idea - piano di lavoro - bozza - lavoro ultimato, ma le cose non si svolgono necessariamente in quest'ordine. E' un processo disordinato, ma che contiene germi di ordine che gradualmente fioriscono in maniera inattesa, dando luogo a una struttura. Accade spessissimo, e non puoi sperare di controllare questo processo. La pianificazione è per i maniaci del controllo. Nessuno ha mai scritto un romanzo solo con il controllo.

Quando hai capito di essere un bravo scrittore?
A scuola, penso verso i nove o dieci anni. Trovavo facili alcune cose, come altri bambini trovavano facile la matematica.

Hai dichiarato che spesso inizi una storia senza sapere come andrà a finire. Devi rileggere e modificare i primi capitoli varie volte, immagino, per far coincidere tutto. Ti sei mai pentito di aver tagliato qualche parte dei libri nel corso di questo processo?
No: anzi, mi pento di non aver sacrificato ancor più materiale.

Scrivi con l'intenzione di rivolgerti a un pubblico di bambini, o hai scoperto che i tuoi libri erano accessibili ai bambini, oltre ovviamente a noi adulti?

Be', speri sempre che i tuoi libri piacciano a un vasto pubblico, ma non puoi mai saperlo prima. A me piace avere un pubblico misto – sia adulti sia bambini – perché gli adulti mantengono seri i bambini, e i bambini mantengono civili gli adulti.

Ho appena letto Il ponte spezzato e mi è piaciuto molto. Mi chiedevo: come fai a scrivere dal punto di vista di personaggi così diversi da te, come una ragazzina di sangue misto haitiano?
Grazie per i complimenti. Sono contento che la storia ti sia piaciuta. Quanto a come l'ho scritta: è questione di immaginazione. Immagini come sarebbe essere qualcun altro, e poi ne scrivi.

VARIE

Qual è la lettera più bella che hai ricevuto da un fan?

La prima, forse, è stata la migliore.

Ti piacerebbe scrivere una storia per le avventure del Dr Who nel tempo e nello spazio?
No. Scrivo quello che voglio scrivere, non quello che mi chiedono di scrivere.

Essendo appassionato di William Blake, vorrei sapere quando e come hai scoperto le sue opere. Fino a che punto il suo lavoro ha influenzato il tuo?
Ho scoperto le poesie di Blake da adolescente. L'ho amato subito, e l'ho sempre venerato da allora. Non so fino a che punto mi abbia influenzato: completamente, penso.

Mi è piaciuta molto l'interpretazione di Billie Piper nel ruolo di Sally Lockhart. Sai se trarranno dei film per la tv anche dagli ultimi due libri della saga?
Billie è un'ottima attrice, e mi è piaciuto molto vederla interpretare Sally. Non so se ci siano progetti per le altre due storie.

Quanto trovi importante la Campaign for the Book, e che valore dai alle biblioteche, soprattutto per i giovani?

E' molto importante. I libri dovrebbero essere al cuore di ogni luogo in cui si insegna e si apprende; e ogni comunità dovrebbe avere una biblioteca che accolga anche i bambini.



 
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