All'Oxford Literary Festival, svoltosi il 31 marzo e a cui, come vi avevamo anticipato, ha partecipato anche Philip Pullman per promuovere C'era una volta al Nord, si è parlato di religione, di satira e del film della Bussola d'oro...
Sul tema sono intervenuti anche Timothy Garton e Sarfaz Manzoor, ma per quanto riguarda Pullman si è affrontato principalmente il problema dell'assenza dei temi religiosi nel film della Bussola d'oro. A sollevare l'argomento è stata una donna del pubblico che aveva sentito la presentazione dell'opera da parte dell'autore lo scorso anno ed è rimasta delusa nel constatare la precisa scelta dei produttori del film di eliminare del tutto quel tipo di sottotesto. Pullman, sollevandosi da ogni responsabilità per il contenuto della pellicola, ha comunque riconosciuto il suo punto di vista e le ha dato ragione. Ha poi raccontato un episodio accadutogli l'anno scorso: una piccola moschea di Oxford ha ricevuto una lettera che insultava l'Islam e il profeta, firmata a suo nome. Interrogato dalla polizia e subito rilasciato, ha capito che qualcuno stava cercando di metterlo nei guai, per via delle sue posizioni ben note nei confronti della religione. L'autore ha perciò ritenuto necessario precisare che è stato cresciuto da cristiano e per questo motivo si sente 'autorizzato' a criticare la religione cristiana, piuttosto che, ad esempio, l'Islam. Potete ascoltare un podcast dell'evento (in inglese) a questo indirizzo. (Fonte: Times via BTTS.net) |