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Video: Philip Pullman e la religione PDF Stampa E-mail
Scritto da Ilaria   
venerdì 09 novembre 2007
Notizie - Philip PullmanPullman risponde alle accuse dei cristiani, secondo cui lo scopo di Queste oscure materie sarebbe "convertire all'ateismo" i giovani lettori. Scopriamo cos'ha detto l'autore in un'intervista con una giornalista cristiana, che in passato ha difeso Pullman dagli attacchi della destra religiosa americana.



Ricordate l'articolo di Donna Freitas che vi abbiamo presentato in traduzione qualche giorno fa? L'autrice difendeva Pullman contro le accuse di "istigazione all'ateismo" mosse  alla trilogia da altri commentatori cristiani.

La Freitas è stata invitata dalla New Line a intervistare Pullman, per consentirgli di chiarire la sua posizione. L'intervista è disponibile sotto forma di cinque brevi videoclip, che potete vedere direttamente qui sotto e di cui vi proponiamo un riassunto.

L'obiettivo di Pullman:

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A chi lo accusa di promuovere un'"agenda politica anticristiana", Pullman risponde che il suo obiettivo è sempre stato quello di raccontare una bella storia, che promuovesse l'amore, la bontà, il coraggio e la curiosità intellettuale. "Racconto storie da quasi quarant'anni, e se c'è una cosa che ho imparato è che non conviene mai narrare storie con lo scopo di fare una predica.  Ai ragazzi non piace. [...] Mi fido dei miei lettori, so che avranno il buon senso necessario per vedere quali sono i valori che il libro promuove. Come ha scritto uno dei miei eroi, Samuel Johnson: 'Il vero scopo della scrittura è permettere al lettore di godersi meglio la vita, o di sopportarla con meno dolore'."

Salvare Dio, non uccidere Dio:

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"Non mi preoccupo che la gente non colga il mio messaggio. Se racconto una storia senza spiegarne il significato in modo esplicito, spetterà al lettore - qualunque sia la sua età e la sua cultura - trarne un insegnamento in maniera autonoma. Il mio messaggio riguarda la salvezza del divino, non la sua uccisione."

Consigli ai genitori:

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"Genitori, se siete preoccupati, leggete i miei libri, e fidatevi dei vostri figli. Io mi fido dei miei lettori, infatti parlo sempre di 'democrazia della lettura'. Ciò che avviene tra il libro e il suo lettore è qualcosa di privato, personale: io non so cosa succede quando libro e lettore si incontrano, ed è questa la grande gioia della lettura: appartiene solo a te. Se i genitori avranno la pazienza di leggere la trilogia in prima persona, capiranno che non contiene alcun messaggio negativo."

La teologia secondo Pullman:

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"Mi interessano le stesse questioni di cui anche la religione si occupa: le grandi domande, Chi ha creato l'universo? Perché siamo qui? Qual è lo scopo della vita? Cosa succede quando moriamo? In questo senso sono un uomo religioso, perché in tutto il corso della mia vita ho riflettuto su queste domande."

La Polvere è divina?

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L'intervistatrice dichiara di aver visto nella Polvere un'espressione della divinità. Pullman concorda, ed è felice che finalmente i lettori gli confermino di aver colto questo punto. "La nostra relazione con la Polvere è strana, è una dipendenza reciproca. Non è la visione classica di relazione tra umano e divino: noi dipendiamo dalla Polvere. E' una forza misteriosa. Per me è una rappresentazione visiva di tutto ciò che concerne la coscienza, la consapevolezza, il pensiero, l'immaginazione, l'amore, e soprattutto la curiosità intellettuale. Il nostro preciso dovere è aumentare la presenza della Polvere nel mondo. Abbiamo bisogno l'una degli altri: senza di noi la Polvere sparirebbe, e senza Polvere noi non potremmo esistere."

(Fonte)

 
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