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Video: Philip Pullman a New York PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco   
domenica 04 novembre 2007
Notizie - Philip Pullman a New YorkPhilip Pullman ha tenuto una conferenza allo store della Barnes & Noble di New York, durante la quale ha parlato della Bussola d'Oro, del film che ne è stato tratto, di un aneddoto divertente legato al suo mestiere e ha inoltre letto un passaggio del libro...

 

 

Philip Pullman a New York

(in inglese) 

 

Pullman inizia il suo discorso parlando dell'idea alla base della Bussola d'Oro, e cioè scrivere di qualcuno che entra in una stanza in cui non dovrebbe entrare ed è costretto a nascondersi. Inizialmente, infatti, non era ancora certo su chi fossero i personaggi. Scrivendo, si è ritrovato a descrivere Lyra e il suo daimon, pur non avendo ancora in mente cosa esattamente fosse un daimon. Successivamente ha sviluppato la trama e le idee.

L'autore ribadisce ancora una volta la qualità del risultato raggiunto dagli autori del film, accenna al casting di Dakota Blue Richards, defindendola la scelta migliore, e dà grande importanza ai designer della pellicola. Spiega, a questo proposito, che in un libro non ci si ferma mai a descrivere tutti gli oggetti presenti in una stanza, ma soltanto quelli fondamentali, scelti per trasmettere l'atmosfera dell'ambiente.

All'interno di un film è diverso: non si può creare un set posizionando soltanto due o tre elementi; bisogna, al contrario, ricreare l'intera stanza nei minimi dettagli. E' un lavoro faticoso, che richiede grande creatività e impegno.

Dopo aver parlato dell'adattamento teatrale, Philip Pullman racconta un aneddoto relativo alla stesura dell'intera trilogia. Come ogni autore riceve molte lettere e ne ha ricevute numerose soprattutto prima dell'uscita del terzo libro. La gente continuava a chiedergli "Quando esce il prossimo libro?". Era un libro complesso, e aveva bisogno di tempo per finirlo. Una lettera, tuttavia, lo colpì e gli piacque molto.

Al contrario delle altre, che iniziavano tutte con la classica formula "Caro signor Pullman", questa lettera partiva direttamente con "Signor Pullman", lasciando subito intendere il tono del mittente. Il testo proseguiva in questo modo: "Le ho allegato l'immagine di un piccolo scoiattolo. Lo osservi, per favore. Quando ha finito, voglio che si ricordi del libro che il mondo sta attendendo da anni [Il Cannocchiale d'Ambra, ndr]. Unisca le due cose: finisca il libro o lo scoiattolo morirà." La lettera era anonima e aveva anche un post scriptum: "La teniamo d'occhio".

Dopo l'uscita del libro, durante i tour, Pullman leggeva la lettera e puntualmente qualcuno gli si avvincinava dicendo di esserne l'autore. La cosa si ripetè più volte.

In realtà Pullman incontrò la vera autrice della lettera in una libreria di York e la riconobbe con sicurezza perchè lei gli disse che non aveva letto la sua lettera originale. Nella lettera, infatti, la frase precisa era "I want you to remember the book for which the world has been waiting aeons" ("eoni" al posto di "anni") e Pullman aveva cambiato la parola perchè molta gente non ne conosce il significato e, volendo far ridere il suo pubblico, "anni" risultava sicuramente più immediato. La ragazzina gli confermò la cosa e Pullman disse "Ma sei davvero tu allora!" e lei rispose "Sì! E questo è lo scoiattolo!", mostrando uno scoiattolo di plastica e un coltello che aveva con sè. E alla fine gli regalò lo scoiattolo.

L'incontro prosegue con la lettura di un passaggio della Bussola d'Oro in cui Lyra e Iorek si recano nel villaggio di Tony Makarios [e possiamo affermare che Philip Pullman sarebbe stato il perfetto doppiatore dell'orso corazzato - egli stesso afferma che ama imitarne la voce].

Infine, dopo alcune domande del pubblico su temi quali il parlare davanti alla folla e le fanfiction (che Pullman tollera, ma non vuole leggere perchè non ha tempo), l'autore ringrazia i presenti e l'evento si conclude.
 
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