Potevano comunicare con lo strumento dei gallivespiani, il magnetorisonatore, ingrandito.
Forse è un'idea troppo fantasiosa, ma proiettando la storia nei nostri tempi, e dato che il magnetorisonatore si basa su affinità tra particelle (una cosa di una certa precisione, immagino), si potrebbe pensare a un apparecchio con ingresso video che moduli il segnale video perché sia trasmesso via magnetorisonatore, e all'altro capo il magnetorisonatore gemello collegato a un apparecchio che demoduli e converta il segnale in video...Si arriverebbe a una specie di videochiamata (meglio di Fastweb

)...e dato che due paricelle affini si comunicano anche tra due mondi...